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Conversione della patente estera

Hai la patente di un altro Paese e vivi in Italia? Ti diciamo se e quando va convertita e che cosa prevede l'accordo col tuo Paese, e seguiamo la pratica in Motorizzazione.

Le regole cambiano molto da un Paese all'altro, e se il modello della tua patente si converte lo conferma lo sportello della Motorizzazione: portaci la patente, e partiamo dal tuo caso.

Un'automobilina nera appoggiata su una carta geografica dell'Europa

Patente dell'Unione europea

Una patente di un Paese dell'Unione europea, o di Islanda, Liechtenstein e Norvegia, vale come quella italiana: puoi guidare in Italia fino alla sua scadenza, anche se ci vivi. Da residente, però, valgono le durate e le visite mediche italiane: chiedici se la tua va rinnovata prima. Con la patente scaduta non puoi guidare: la multa e il ritiro sono quelli di una patente italiana scaduta.

Va convertita in una patente italiana:

  • • quando scade: in Italia non si rinnova, si converte;
  • • dopo 2 anni di residenza, se non ha scadenza o ne ha una più lunga di quella prevista dall'Unione europea (più di 15 anni per l'auto e la moto, più di 5 per il camion e l'autobus).

Passati i 2 anni, una patente senza scadenza, o con una più lunga, per guidare in Italia non vale più finché non la converti. Per quella senza scadenza, guidarci costa la stessa multa e lo stesso ritiro di una patente scaduta.

Se vivi in Italia e devi fare la revisione della patente, prima la tua patente va riconosciuta o convertita, in Motorizzazione.

Puoi convertirla anche prima: la patente italiana avrà la stessa scadenza, o una nuova se fai la visita medica. Si converte anche scaduta, con la visita medica; se è scaduta da più di 5 anni serve anche una prova di guida.

Patente di un Paese fuori dall'Unione europea

Puoi guidare in Italia fino a un anno da quando hai preso la residenza, con la patente valida e, insieme, il permesso internazionale valido del tuo Paese o una traduzione ufficiale in italiano.

Dopo l'anno, per guidare la devi convertire. Si può solo se il tuo Paese ha un accordo con l'Italia: l'elenco è sulsito del Ministero, e cambia spesso.

Anche col Paese giusto, servono queste condizioni:

  • • la patente è valida, e l'hai presa prima di prendere la residenza in Italia;
  • • per molti Paesi la domanda va fatta entro 4 o 6 anni dalla residenza;
  • • la visita medica serve sempre;
  • • alcuni accordi valgono solo per alcune categorie, per esempio solo le moto e l'auto.

Per alcuni Paesi serve anche un certificato del consolato o una traduzione. La patente estera ti viene ritirata quando ricevi quella italiana.

Se non si può convertire

Se il tuo Paese non ha un accordo, la patente italiana si prende con gli esami, come chi comincia: ti prepariamo noi alla teoria e alla guida. Trovi tutto nella pagina della patente B.

Se invece per il tuo accordo sono passati i termini, chiedici prima di rinunciare: con alcuni accordi, dopo 6 anni dalla residenza, si converte ancora, con un esame di revisione.

Che cosa serve

  • • la domanda per la Motorizzazione, che compiliamo noi;
  • • la patente estera in originale, con una fotocopia fronte e retro;
  • • un documento d'identità e il codice fiscale;
  • • se sei cittadino di un Paese fuori dall'Unione europea, il permesso o la carta di soggiorno, con una fotocopia; se lo aspetti, la ricevuta della richiesta (e, se è un rinnovo, il permesso scaduto);
  • • la visita medica: se non serve la Commissione medica locale, la puoi fare da noi, e alla visita porti anche una fototessera e un versamento PagoPA da 16,00 € per il certificato (la visita si paga a parte). Al suo posto bastano due fototessere, di cui una autenticata, solo se la tua patente è dell'Unione europea, valida, non sta per scadere e ha una scadenza non più lunga di quella prevista dall'Unione europea;
  • • un versamento PagoPA da 10,20 € più 32,00 € di bolli.

Regole e importi in vigore al 23 ottobre 2026, dalle pagine del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.